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domenica 20 agosto 2017

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Articolo a cura di:
Dr. Bruno Bovani
Perugia Dr. Bruno Bovani Medico Chirurgo

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Trattamento con Laser Frazionato Non Ablativo

Attraverso Palomar, StarLux 1540, CureLight

La richiesta oggi più evidente dei nostri pazienti si orienta verso la scelta di trattamenti non più aggressivi come un tempo, meno “ chirurgici “ e più “ medici”.
Un modo, quindi, per mantenere o riacquistare un aspetto più fresco, più giovane, ma senza ricorrere al bisturi, con tutte le implicazioni che questo comporta.
In realtà non sempre è possibile rinunciare al bisturi, soprattutto se ci troviamo di fronte ad un invecchiamento cutaneo avanzato, anche se dobbiamo dire che i progressi che la tecnologia ha condotto in questi ultimi anni, proprio nel campo medico, sono stati enormi e tutti focalizzati verso l’assenza o la riduzione di effetti collaterali e dei tempi di recupero.
In particolare, recentemente sono state proposte alcune particolari tecnologie d’avanguardia, che hanno immediatamente creato una enorme richiesta in tutto il mondo: si tratta della radiofrequenza monopolare e dei laser ad effetto frazionatore.
Queste due tecnologie, che hanno in pochissimi anni raggiunto i milioni di trattamenti nel mondo, consentono, singolarmente o in abbinamento tra loro, di combattere la lassità dei tessuti, non solo del volto ma anche del corpo, oltre ad eliminare i più comuni inestetismi presenti sulla superficie cutanea.
Scendendo nel particolare, la radiofrequenza monopolare, più nota come Thermage, consente di riattivare la produzione di nuovo collagene per ridare tono e tensione ai tessuti che si sono rilassati con il passaggio degli anni. Se, poi, la pelle del viso presenta macchie, capillari, piccoli angiomi, cicatrici post-acneiche, rughe  ed altre piccole imperfezioni, ecco entrare in campo questa nuova famiglia di laser ad effetto frazionatore, tra i quali uno dei più noti è lo Starlux. In realtà lo Starlux è una stazione multipotente, che consente, variando i manipoli da impiegare a seconda dei difetti da correggere, di effettuare più trattamenti anche nel corso della stessa seduta.
Sia nel caso del Thermage che nel caso dello Starlux il paziente non avrà disagi particolari da questi trattamenti, se non un leggero edema della durata di 24-48 ore.
Il Thermage utilizza la tecnologia della radiofrequenza che, applicata sui tessuti da trattare, sviluppa un impulso termico capace di innescare la produzione di nuovo collagene e ridare tono alle fibre elastiche che hanno ceduto con il passaggio degli anni. Il paziente assisterà, così, ad un progressivo miglioramento dei suoi tessuti per almeno sei mesi dal trattamento ( che è in una unica seduta ).
Questa metodica è applicabile con successo a tutto il viso, compresa la lassità delle palpebre, al collo, all’interno delle braccia e delle cosce, alle mani, alle ginocchia ed all’addome.
Lo Starlux , grazie al suo laser frazionatore, consente di creare un ringiovanimento dei tessuti trattati lasciando pressoché intatta la superficie cutanea, senza creare, quindi, ferite, macchie o ustioni. Trova particolare impiego anche nel trattamento delle smagliature, anche se di vecchia data. L’effetto frazionatore, in effetti, rappresenta l’unica vera novità al momento per il trattamento di questo inestetismo, da sempre cruccio irrisolto di molte pazienti, nonché dei medici che operano nel settore. Generalmente con 4-5 sedute si potrà assistere ad una notevole riduzione del problema.

- Trattamento della “cellulite” e delle adiposità localizzate

La cellulite, in primo luogo, non è un inestetismo ma va considerata una vera e propria patologia estetica, senza dubbio la più diffusa e mal tollerata dal mondo femminile.
Questo è dovuto anche alla grande attenzione che i mass media e le industrie della cosmetica hanno rivolto alla cellulite, facendole conseguire il posto di un vero e proprio problema di ordine sociale. In questo modo assistiamo, soprattutto in particolari momenti dell’anno, al fiorire di un’enorme messe di prodotti cosmetici, creme, integratori dai nomi promettenti, apparecchiature elettromedicali ed altro che “ garantiscono “ risultati strabilianti in grado di debellare totalmente e definitivamente la cellulite, ma quasi sempre senza alcun supporto scientifico al seguito che ne dimostri una pur minima validità.
 Se vogliamo occuparci professionalmente della cellulite in termini di trattamento di una patologia, dovremo assumere un atteggiamento diverso, legato all’inquadramento, all’evidenziazione dei fattori scatenanti, alla sua prevenzione e, solo alla fine, ad un suo trattamento che vada ad agire sulle cause che la hanno generata. E nel frattempo senza dimenticarci anche dell’aspetto estetico della paziente.
Il classico aspetto della cellulite, tipico di alcuni distretti corporei, è dovuto ad un accumulo anomalo di adipe a livello del tessuto connettivo sottocutaneo, con alterazione costituzionale dell’adipocita ( cioè della cellula che contiene grasso ) oltre che a ritenzione idrica del derma e nell’ipoderma. L’alterazione costituzionale degli adipociti provoca conseguentemente il cosiddetto aspetto a “ buccia d’arancia “. Ne consegue l’instaurarsi di un’insufficiente irrorazione sanguigna dell’area interessata, con ristagno delle tossine, riduzione del nutrimento e congestione del tessuto connettivo, il quale perde elasticità e diventa fibroso. Avremo, così, che le zone cellulitiche diventano non reattive all’esercizio fisico ed alle cure dimagranti

La epilazione laser

In questi ultimi anni è aumentata fortemente la richiesta, sia nel sesso femminile che in quello maschile, di eliminare i peli superflui mediante tecnica laser.
In questo modo abbiamo avuto il fiorire di un elevatissimo numero di macchine laser dalle diverse caratteristiche tecniche, alcune supportate da un’idonea documentazione scientifica ed ampi esperienza clinica, altre spesso prive di tutto ciò, spinte esclusivamente da potenti manovre commerciali.
Abbiamo, così, assistito a campagne pubblicitarie in cui si prometteva la eliminazione definitiva e totale dei peli superflui, con pochissime sedute, senza alcun effetto collaterale ed in modo assolutamente indolore.
Questo per anni ha creato una marcata confusione nel paziente e, quindi, sono inevitabilmente nate incomprensioni, delusioni, perdita di fiducia, oltre che perdite economiche sia per il medico che per l’utente finale.
Ad alcuni anni di distanza la epilazione laser ha assunto una dimensione più corretta, all’interno della quale troviamo poche aziende che producono macchinari di grosso livello qualitativo, con studi scientifici che ne documentano la reale funzione e le corrette possibilità d’impiego da offrire al paziente.
Non si parla, perciò, più di epilazione laser definitiva poiché, in realtà, mancano studi di valenza riconosciuta a livello internazionale in grado di dimostrare gli effetti a lunga distanza  nel tempo. Gli studi che dimostrano l’osservazione più lunga giungono a distanza di 36 mesi dalla fine del trattamento, entro i quali è ancora presente la riduzione di crescita dei peli trattati.
Questo significa che il paziente dovrà essere cosciente, comunque, della possibilità nel tempo di dovere effettuare delle sedute di mantenimento del risultato ottenuto.
Premesso tutto ciò, la epilazione laser, effettuata con le più moderne tecnologie, rimane ad oggi la metodica più sicura ed efficace per l’eliminazione di questo inestetismo.
Tra le macchine presenti oggi sul mercato ricordiamo il laser ad Alexandrite, il laser a Diodi, il laser Nd: YAG ad impulso lungo e le Luci Pulsate dotate di lunghezza d’onda specifica per il pigmento dei peli. Queste ultime due macchine rappresentano, ad oggi, forse la migliore tecnologia per i risultati in grado di fornire, per la rapidità dei trattamenti, per la scarsità degli effetti collaterali.
Modalità di trattamento:  le sedute vengono effettuate ogni 30-60 giorni di distanza ed il loro numero minimo si aggira tra le 6 e le 8, anche se non è corretta una generalizzazione del concetto.
Solo una valutazione preliminare individuale da parte del medico potrà, infatti, fornire al paziente indicazioni più certe. Con alcuni macchinari quali i laser a Nd: YAG ad impulso lungo si potranno effettuare sedute anche in piena estate, senza rischi di iperpigmentazioni o altri danni. Ciò che si richiede al paziente è di astenersi dall’esposizione ai raggi ultravioletti per almeno 4 giorni dopo la seduta. Il trattamento è solo leggermente fastidioso e generalmente non richiede neppure l’ausilio di creme anestetiche.
Per le caratteristiche tecniche delle macchine di cui si è parlato, ma soprattutto per la necessità di una corretta valutazione preliminare e dei risultati ottenuti durante i trattamenti, la epilazione laser è una metodica che dovrebbe essere effettuata esclusivamente da personale medico, affinché si possano ottenere risultati validi.

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