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lunedì 23 ottobre 2017

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Articolo a cura di:
Dr.ssa Tiziana Lazzari
Liguria - Piemonte Dr.ssa Tiziana Lazzari Medico Chirurgo
Specialista in Dermatologia e Venereologia

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Trattamento con Laser Frazionato Non Ablativo

Trattamento ablativo con laser frazionato nel Foto AGING

Nonostante l’avvento di numerose metodiche proposte come alternative al laser Co2 nel trattamento di rughe e fotodanneggiamento cutaneo, quest’ultimo offre risultati non raggiungibili con altre tecniche. Il miglioramento clinico osservabile dopo un trattamento di laser resurfacing Co2 è riferibile sostanzialmente a due effetti, uno iniziale di immediata rimozione del tessuto cutaneo danneggiato e uno tardivo, legato allo shrinking e successivo rimodellamento del collagene.
Il problema principale legato all’impiego di laser Co2 ad alta energia e impulsi di breve durata, ampiamente utilizzati fino ad oggi, consisteva sostanzialmente nella lunghezza dei tempi di recupero del post-trattamento, con eritemi di lunga durata che compromettevano la vita di relazione del paziente. Una convalescenza di due-tre settimane non è infatti proponibile a tutti i potenziali candidati per questo trattamento.
D’altra parte il laser Er-Yag che, a parità di fluenza energetica per impulso e numero di passaggi, permette tempi di recupero più veloci legati ad un’ablazione più superficiale, non risulta così efficace come i laser Co2.
Quanto alle numerose tecniche laser non ablative, queste hanno si il vantaggio di non prevedere tempi di recupero, ma danno spesso risultati molto inferiori alle aspettative dei pazienti.
Il laser CO2 fractale costituisce una grossa innovazione, consentendo di sfruttare i vantaggi legati all’utilizzo di un laser Co2 riducendo nel contempo i tempi del processo di guarigione.
Durante il trattamento, infatti, lo scanner produce nel tessuto dei microfori secondo uno schema solo apparentemente casuale, facendo in modo da lasciare delle piccole aree non trattate che velocizzano la guarigione, senza surriscaldare il tessuto.
Il processo di guarigione si conclude così in meno di una settimana, consentendo al paziente di tornare alle sue normali attività nel giro di 3-5 giorni.

Dal novembre 2006 ad oggi abbiamo sottoposto a trattamento con laser CO2 fractale  pazienti di entrambi i sessi affetti da fotodanneggiamento di grado moderato. Tutti i pazienti hanno ricevuto un'unica seduta di trattamento, preceduta dall’applicazione di crema anestetica in occluso un’ora prima della procedura. In tutti i pazienti è stata eseguita profilassi antierpetica, mentre sono stati esclusi dallo studio soggetti con anamnesi positiva per la formazione di cheloidi, connettivopatie o assunzione di farmaci fotosensibilizzanti e retinoidi. E’ stato fatto divieto assoluto di esporsi al sole o lettini abbronzanti e di eseguire scrubs o peelings esfolianti nei giorni precedenti il trattamento.
In tutti i pazienti è stato eseguito un unico passaggio full face, compreso il contorno occhi, ad un’energia variabile da 80 a 100 mJ, con un pattern di densità da 1 a 55.5 Hz. Questi parametri sono stati utilizzati seguendo linee guida standardizzate, in quanto consentono di ottenere risultati ottimali, provocando l’immediata neogenesi di collagene con il massimo comfort del paziente e tempi di esecuzione inferiori ai 30 minuti.
Nel post-trattamento è stata consigliata l’applicazione di vaselina bianca per 3-4 giorni, seguita dall’utilizzo di creme idratanti prive di conservanti e schermi solari a protezione totale, da utilizzarsi nei due mesi successivi alla seduta laser. E’ stato fatto divieto di eseguire trattamenti esfolianti per almeno 4 settimane.

I risultati sono stati valutati con controlli clinici effettuati a una settimana e a uno e tre mesi dal trattamento, durante i quali sono state eseguite fotografie e monitorato il livello di soddisfazione soggettiva dei pazienti. E’ stata osservata una riduzione significativa delle rughe e degli altri segni del fotodanneggiamento, nonché del rilassamento cutaneo, già evidente ad una settimana dal trattamento per le palpebre, ma non per l’intero viso.
Il miglioramento è stato progressivo nel tempo, in linea con quanto accade regolarmente con l’utilizzo di altri laser Co2, e il grado di soddisfazione del paziente è stato valutato intorno al 75%.  Non vi sono state complicanze.

Nella nostra esperienza, la tecnologia fractale CO2 si è dimostrata una metodica efficace e sicura, consentendo di raggiungere risultati di rilievo con un’unica applicazione e con tempi di recupero minimi, mai superiori ai 5-6 giorni seguendo le linee guida standardizzate ed effettuando un unico passaggio di trattamento. La tecnologia fractale porta pertanto nuovamente alla ribalta una tecnica efficace quale il laser Co2, ultimamente un po’ abbandonata a favore di tecniche meno invasive ma non certo comparabili, perché proponibile solo ad una piccola percentuale di potenziali candidati.

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