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lunedì 26 giugno 2017

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Articolo a cura di:
Dr.ssa Marina Romagnoli
Genova Sestri-Ponente, Imperia, Savona, Genova-Pra Dr.ssa Marina Romagnoli Direttore tecnico servizio dermatologia-laser, ist. Biomedical

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Trattamento di Fototerapia

Fototerapia con luce blu intensa ed infrarossi

Riflessioni sul meccanismo d’azione ed indicazioni cliniche

Negli ultimi anni si è molto studiata l’azione di luci specifiche nel ringiovanimento cutaneo, nella biostimolazione tissutale e nel trattamento di patologie dermatologiche quali acne, precancerosi cutanee (cheratosi attiniche bowenetc) tumori cutanei non melanoma.
Di seguito verranno elencati i meccanismi d’azione della fototerapia e della terapia fotodinamica con i relativi protocolli di applicazione.
Il razionale d’impiego della fototerapia nell’acne consiste nel fatto che il P. Acnes, presente in abbondanza nei follicoli pilo-sebacei dei pazienti acneici, produce porfirine che assorbono la luce blu ad alta intensità (417+/- 5 nm) determinando una reazione di fotoeccitazione locale con produzione di radicali liberi che distruggono i batteri; questa reazione rimane confinata all’interno dei microorganismi senza danneggiare le cellule circostanti.
La stessa luce blu intensa agisce inoltre biostimolando i tessuti che la ricevono con conseguente attività di fotoringiovanimento.


L’infrarosso (840-900 nm) determina vasodilatazione del microcircolo ed aumento dell’ossigenazione dei tessuti per liberazione di acido nitrico.
Ciò comporta uno stimolo del metabolismo e un’accelerazione dei processi di riparazione tissutali, un effetto antinfiammatorio che riduce gli
effetti collaterali flogistici della fototerapia.
L’interazione tre luce blu intensa ed IR può essere fruttata anche con il potenziamento di un fotosensibilizzante in quella che viene denominata
terapia fotodinamica (PDT).
La terapia fotodinamica è basata sull’interazione tra un fotosensibilizzante, acido delta aminolevulinico (ALA), l’ossigeno (O2) e una luce specifica (blu o rossa), che dà origine a radicali liberi dell’ossigeno (ROS).
Il fotosensibilizzante ha un’attività fotochemiotossica in grado di danneggiare la cellula che lo ha captato inducendo necrosi o, preferibilmente,
apoptosi risparmiando i tessuti sani circostanti.
La reazione fotodinamica è ossigeno-dipendente, infatti l’O2 è necessario per la formazione dei ROS responsabili del danno cellulare, dovuto
a perossidazione lipidica, danno di membrana, degenerazione proteica e del DNA.
La luce impiegata in PDT appartiene allo spettro del visibile, può essere blu o rossa. La luce blu ha una lunghezza d’onda di 405-420, ed è in
grado di penetrare negli strati profondi dell’epidermide; la luce rossa ha lunghezza d’onda 632 nm e penetra molto più in profondità nella
cute, fino al sottocute.
La luce blu viene captata con molta più facilità dalle cellule fotoattivate, questo rende sufficienti intensità minori per ottenere lo stesso effetto
biologico rispetto alla luce rossa.
Interessanti indicazioni alla PDT, orconmai convalidate dalla letteratura internazionale,
sono:
• le precancerosi cutanee, in particolare le cheratosi attiniche, ma anche cheilite attinica, morbo di Bowen ed eritroplasia di Queyrat;
• alcune cancerosi cutanee come gli epiteliomi basocellulari superficiali, alcune forme di spinaliomi, cheratoacantomi, malattia di Paget extramammaria e linfomi cutanei T e B;
• l’acne infiammatoria;
• il fotoaging avanzato.
La peculiarità della PDT è la selettività d’azione, cioè la capacità di colpire solo le cellule “malate” ossia le cellule discariocinetiche ed il P. Acnes,
che captano e metabolizzano l’ALA, di per sè non fotosensibilizzante, a protoporfirina 9 (PpIX), il vero mediatore della reazione fotodinamica.
I risultati ottenuti con PDT nelle precancerosi e cancerosi cutanee superficiali sono sovrapponibili a quelli ottenuti con crioterapia, diatermocoagulazione,
chirurgia e radioterapia, ma la marcia in più sta nella non invasività del trattamento, nell’assenza di sanguinamento, di esiti cicatriziali, nei risultati estetici ottimali, nella possibilità di trattare contemporaneamente lesioni multiple e localizzate in sedi difficili e, non ultimo, nell’assenza di tossicità.


Controindicazioni all’utilizzo di fototerapia e PDT
• Fotosensibilità endogena o iatrogena.
• Utilizzo di farmaci che inibiscono il P. Acnes.
• Impossibilità all’astensione da fotoesposizione o uso di filtri spf 50+ nelle 48 ore successive alla seduta.
• Mancata compliance al trattamento, aspettative irrealistiche.

Effetti collaterali della PDT

• Bruciore durante la seduta (gestibile con l’uso di un ventilatore portatile).
• Eritema, edema e desquamazione moderati nei 3-4 giorni successivi (da inferiori a sovrapponibili ad un peeling superficiale) tanto più intensi
quanto maggiore è la presenza del propionibacterium acnes o diffusa la presenza di cellule pre-cancerose. In fototipi elevati e soggetti predisposti, possibile sviluppo di melasma ed iperpigmentazioni postinfiammatorie

Nostra esperienza con E-Clear Curelight
La nostra esperienza fa riferimento all’utilizzo di una lampada al plasma ad alta intensità che emette luce blu fredda con lunghezza d’onda compresa
tra 405 e 420 nm e luce nel vicino infrarosso con lunghezza d’onda compresa tra 850 e 900 nm, che può essere esclusa con l’impiego di
un filtro, ad un’intensità di 60 J/cm2 su una superficie di 30x30 cm2.

Protocollo di fototerapia nell’acne lieve-moderata
• Preparazione domiciliare della cute con retinoidi topici.
• Peeling superficiale prima del ciclo di sedute e dopo la 5° seduta.
• 1 o 2 sedute a settimana per un totale di 10 sedute.
• Irraggiamento di 15 minuti per area.

Protocollo di terapia fotodinamica nel fotoaging severo avanzato
Presenza di cheratosi attiniche requisito indispensabile
• Preparazione domiciliare della cute con retinoidi topici applicazione in occluso e con protezione dalla luce di ALA in concentrazione variabile dal 5 al 20% per un periodo variabile da 2 ore ad 1 ora nel fotoaging avanzato o al 20% per 24 ore su cheratosi attiniche ed epiteliomi
previo courettage delle lesioni per eliminare la componente cheratosica quando presente. Importante in questo caso coagulare eventuali
sanguinamenti poichè il sangue ostacola l’assorbimento dell’ala.
• Irraggiamento di 7 minuti per area
1 seduta al mese per 2-3 sedute (anche più negli epiteliomi).
• Applicazione di crema lenitiva e foto protezione.

Protocollo di terapia fotodinamica nell’acne moderata-grave
• Preparazione domiciliare della cute con retinoidi topici.
• Applicazione in occluso e con protezione dalla luce di ALA 5% per 2 ore.
• Irraggiamento di 7 minuti per area.
• 1 seduta al mese per 1-3 sedute.
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