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martedì 24 ottobre 2017

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Articolo a cura di:
Dr.ssa Rossana Castellana
Trieste e Frescada di Preganziol (TV) Dr.ssa Rossana Castellana Medicina Estetica e Dermoplastica

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Trattamento Thermage

La radiofrequenza in soccorso allo specialista nella correzione di inestetismi iatrogeni prodotti dalla tossina botulinica.

Spesso il paziente che vuol ottenere un ringiovanimento del terzo superiore del volto può essere incerto nella scelta tra un trattamento con radiofrequenze e le iniezioni di tossina botulinica.
In realtà l'operatore privilegia l'una o l'altra opzione  a seconda del tipo di inestetismo che ritiene prioritario correggere : ricorrerà al botulino per attenuare le rughe mimiche o alla radiofrequenza in caso di lassità della cute sul piano muscolare sottostante o ad entrambe le metodiche associate qualora siano presenti entrambi i problemi.

Sappiamo inoltre che bisogna abbinare entrambi i trattamenti per ottenere un risultato ottimale in soggetti che un tempo sarebbero stati candidati al lifting frontale.

Tuttavia alcune persone, in genere donne di età superiore ai 50 anni, si rivolgono al medico estetico unicamente per la presenza di rughe frontali e glabellari, anche molto marcate, e ad una visita preliminare non presentano una particolare lassità tissutale .

Trattate con la tossina botulinica , non ottengono però il risultato atteso, ma anzi un peggioramento dell'estetica nell'area orbitale, ancorché l'inoculazione sia stata tecnicamente corretta.
In area orbitaria il peggioramento consiste in un abbassamento dell'arcata sopraccigliare con discesa dei tessuti sottostanti a formare una plica palpebrale;quest’inestetismo viene interpretato erroneamente dal paziente come una temibile complicanza da t. botulinica ( ptosi palpebrale ),ma in realtà si tratta di un abbassamento della fronte.
Il problema, molto increscioso, è vissuto con preoccupazione ed ansia dal paziente, ma può venir risolto brillantemente in pochi minuti con un trattamento adeguato.

Nella zona glabellare, in soggetti che presentano una glabella già naturalmente allargata, può formarsi una plica verticale molto antiestetica sotto l’estremità mediale dell’arco sopraccigliare e l’appiattimento della convessità della sella nasale che assume un aspetto “ a proboscide”.

Quali possono essere i motivi di questi insuccessi iatrogeni,che si possono verificare anche in soggetti correttamente selezionati, ed ancora giovani?

Un paragone semplice ma efficace è  quello di un abito arricciato, in cui la stoffa improvvisamente distesa, diventa troppo lunga. Nel nostro caso l'eccesso di pelle distesa dalla tossina botulinica determina una discesa dei tessuti al di sotto della arcata sopraccigliare.


Per prevenire entrambi gli inestetismi in caso di lassità evidente si può ricorrere ad 1 seduta di radiofrequenza monopolare un mese prima del trattamento botulinico.

Qualora l'effetto indesiderato si presentasse invece del tutto inaspettato la radiofrequenza successiva al trattamento con botulino può divenire un intervento correttivo anziché preventivo.

(12° Congresso di Medicina Estetica a Milano nell'ottobre 2010)
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